1891 Conteggio delle Carte - Sezione 1: Blackjack 101

Il Blackjack ha poche affinità con gli altri giochi di carte, poiché l’obiettivo del gioco non è quello di costruire una mano (come nel poker), ma semplicemente quello di cercare di ottenere un punteggio complessivo che sia maggiore di quello del banco ma inferiore a 21. Da qui deriva il nome comunemente usato, cioè “21” ed anche il titolo del film omonimo. Ogni carta ha un valore proprio e si sommano fra di loro per determinare il vostro punteggio totale. Nello schema seguente trovate i valori attribuiti alle carte – valori che valgono per tutte le varianti di Blackjack:

K—10
Q—10
J—10
10—10
9—9
8—8
7—7
6—6
5—5
4—4
3—3
2—2

Avrete notato che l”A” (asso) non è compreso nella lista qui sopra e questo per un motivo molto semplice: a Blackjack l’asso può valere sia un punto che undici punti, a secondo la convenienza per il raggiungimento del punteggio ottimale. Se per esempio la vostra mano è costituita da A, 2, 10, 3 e 4, automaticamente l’asso varrà un punto, perché altrimenti avreste un totale di 30 punti e avreste perso. D’altro canto, se in un’altra mano avete un K per prima carta e un A come seconda, farete valere l’asso undici punti raggiungendo così il punteggio vincente di 21 e ottenuto in questo modo viene chiamato “Blackjack” o “naturale”.

Un’altra cosa da rimarcare è il fatto che nel Blackjack non si tiene conto dei diversi semi. Se per esempio voi avete Blackjack ed anche il banco ha fatto Blackjack, il risultato – dopo che ambedue avranno scoperto le carte coperte – sarà di parità e la vostra scommessa vi sarà restituita senza vincita.

Lo svolgimento di un gioco standard prevede che il banco come prima cosa mescoli e prepari i mazzi di carte. Questo si chiama “la partenza della scarpa” ed è il momento in cui la maggior parte dei casino permette ai giocatori di entrare in gioco. Ci sono due ragioni per questa regola: la prima, che un particolare modo di conteggio delle carte, conosciuto come “Wonging”(termine che prende il nome dal suo inventore John Ferguson), si basa sul momento di entrata di un giocatore nel mezzo della scarpa, quando le odds sono in suo favore (e di questo parleremo più tardi); e la seconda, che i giocatori che non usano contare né applicano una qualsiasi strategia di base – sapete, quei giocatori piuttosto ingenui che pensano che se accarezzano un corno avranno carte migliori – lasceranno per superstizione il tavolo oppure si scocciano molto se il “flusso” del gioco viene interrotto. (Nota: per quanto possa essere idiota l'avversione di un giocatore superstizioso nei confronti dell'entrata in gioco a metà – anche se il casino lo ammette, è buona norma chiedere il permesso, non fosse altro per evitare un pugno sul naso).

Dopo che i(l) mazzi(o) sono stati mescolati, tutti i giocatori devono pagare una quota di “entrata” (buy-in) per partecipare al gioco. Questa puntata avviene ancor prima che il banco inizi a distribuire le carte. Sta a voi decidere l’ammontare della puntata che deve però rimanere entro i limiti previsti dal tavolo. I limiti stessi si dividono in due fasce, il limite “superiore” e quello “inferiore”, una specie di pavimento e soffitta entro cui potete puntare. Per esempio, ad un tavolo con un limite inferiore di $25 e un limite superiore di $50 , un giocatore non può mai scommettere più di $50 e meno di $ 25.

Solo quando tutti i giocatori seduti al tavolo hanno avuto modo di pagare la loro quota di “entrata” (e perciò segnalano di essere pronti per la prossima mossa), vengono distribuite le carte. Il banco distribuisce a ciascun giocatore una carta, iniziando dal giocatore sulla sua sinistra e procedendo verso destra e dando a se stesso per ultimo per poi rifare il giro allo stesso modo distribuendo una seconda carta. A seconda della variante di gioco offerta al tavolo (shoe “scarpa” o pitch “lancio”), cambia il modo di distribuire le carte. Se il mazzo è in una “shoe”, le carte vengono date a faccia in su e il giocatore non può toccarle, mentre se è un gioco a “pitch” il banco ha due mazzi di carte dalle quali distribuisce le carte in modo opposto al modo shoe, cioè a faccia in giù e i giocatori le possono tenere come se stessero giocando a poker. Dopo la distribuzione delle carte il gioco inizia dalla sinistra del banco. Ogni giocatore che partecipa ha la possibilità di valutare le proprie carte e di prendere una delle tante decisioni (guardate quante ne potete scegliere fra quelle che Ben e la sua squadra usavano in “21”):

  • Hit: (Segnalato nel modo pitch strofinando le carte sul tavolo e nel modo shoe battendo un dito sul tavolo)* Il banco vi da un’altra carta e questo può essere fatto fino a quando voi non “sballate”, cioè fino a quando non superate i 21 punti oppure fino a quando non avrete cinque carte in tutto senza aver raggiunto i 21 punti e in tal caso in alcune varianti vincete.
  • Stand (Stare): (Segnalato nel modo pitch glissando le vostre carte a faccia in su dietro alla vostra puntata e nel modo shoe passando la vostra mano orizzontalmente al di sopra le vostre carte) Non succede nulla. Ma si procede immediatamente alla conta del punteggio vostro e di quello del banco.
  • Double Down: (Segnalato in tutti e due i modi mettendo una seconda puntata accanto alle fiches della prima ed alzando un dito … no, non quello!) Aumentate la vostra scommessa fino a due volte l’importo di partenza e il banco vi dà un’altra carta. Gioco tipico per coloro che si sentono fortunati – oppure sanno quale sarà la prossima carta. (Nota: ogni “double down” inferiore all’ammontare della vostra prima puntata è chiamata “double down for less” – giusto per la cronaca).
  • Split: (Segnalato in tutti e due i modi mettendo una seconda puntata accanto alle fiches della prima ed alzando due dita) Raddoppiate la vostra scommessa ed ognuna delle due carte della vostra mano diventano la prima carta di due mani separate. Il più delle volte potete fare questo sol se avete una coppia (due carte dello stesso numero) in mano. Volendo potete dividere ogni volta che vi arriva una coppia che se nel gioco con il modo pitch viene solitamente imposto un limite di quattro divisioni a causa del numero di carte corrispondenti contenute in un mazzo.
  • Surrender: (Segnalato facendo una mossa di karate sopra le fiches scommesse oppure semplicemente dicendo “mi arrendo”) Ve ne andate, vi arrendete e la casa si intasca metà delle vostre fiches per il “disturbo”.
  • Buy Insurance: (Particolare: prima dell'azione) Nel Blackjack all'americana, se il banco ha un asso fuori dopo la seconda distribuzione, offre ai giocatori un'assicurazione prima che il gioco inizi. Il giocatore può comperare l'assicurazione piazzando fino alla metà della sua puntata originaria sulla casella davanti al suo posto evidenziato con la scritta “insurance”. Di solito l'assicurazione è una scommessa di 2:1, quindi, se il banco fa blackjack, il giocatore che non pareggia perderà la sua puntata originaria, ma vincerà la stessa somma grazie all'assicurazione (vedi la sezione IV: “Pezzi e Pezzetti” per saperne di più).
  • Even Money: (Particolare: prima dell'azione)si tratta di una specie di assicurazione per il banco e “even money” significa che avete fatto un “natural blackjack” e la casa è disponibile a pagarvi 1:1 per indurvi a mostrare le vostre carte. A volte può essere vantaggioso, ma non sempre (vedi la sezione IV: “PVarie ed Eventuali” per saperne di più).

*DOVETE ad ogni modo segnalare la vostra decisione, non importa quale sia l'azione che volete intraprendere perché i casinò registrano queste segnalazioni manuali in modo da avere una testimonianza di ciò che effettivamente è accaduto in caso di contestazione. E di conseguenza chiedono che tutti i giocatori facciano le segnalazioni.

In quasi tutte le varianti del gioco il banco da la prima “house card” (cioè la carta che va a se stesso) a faccia in giù e solo quando il giro è stato completato con le puntate di tutti i giocatori lui la gira. Spesso vedrete che il banco si da carta (hit) prima che il gioco arrivi allo show down. Questo perché le regole della casa generalmente prevedono che se la mano del banco è di diciassette punti o meno, lui deve fare hit. Se sfora, tutti i giocatori che non hanno fatto come lui vincono. Altrimenti la sua mano – scoperta – si deve confrontare con le carte di ciascun giocatore. Vince il punteggio più alto, a meno che sia il banco e un giocatore abbiano Blackjack e allora avremo un pareggio (vedi sopra alla voce “push”).

In realtà questo è tutto quanto vi serve sapere del Blackjack. Ci sono tuttavia alcuni aspetti più specifici da tenere presente quando vi avvicinate per la prima volta ad un tavolo di Blackjack. Se giocate in Europa, per esempio, il banco non darà una carta a se stesso fino a quando tutti i giocatori non hanno giocato la loro mano. Oppure, se il banco fa blackjack naturale con una mano hard (senza assi), vince su quello del giocatore – cosa che può essere devastante. L'unico modo per sapere quali sono le regole applicate al vostro tavolo, quali sono le quote di pagamento per le scommesse “straight”, per il raddoppio (double down) e la divisione (split) è quello di chiedere. Siccome il casinò è tenuto a domanda deve rispondere e dirvi quali sono le regole che applica, chiedete in modo da essere certi che il tavolo a cui state per sedervi è tale da permettervi di vincere.

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